Inkheart: quando i nostri mondi prendono vita

Ieri notte ho (ri)visto Inkheart – La leggenda di cuore d’inchiostro e più che mai come in questo periodo che sto scrivendo parecchio l’ho apprezzato così tanto.
Se non avete ancora visto questo film, fate presto a recuperarlo, perché è una vera perla. La trama vede protagonista un uomo dalla capacità rara di rendere vivo ciò che legge, trasportando non solo oggetti ma anche le persone dei libri nel proprio mondo e viceversa, chiamato Lingua di Fata. Nella scoperta di questo incredibile dono, ha fatto l’errore di portare nel suo mondo l’uomo protagonista di un libro ma, soprattutto, di scambiarlo con sua moglie, imprigionandola in quelle pagine. Il film  continua fra nemici potenti e creature provenienti dai più famosi libri, come le scimmie volanti de Il mago di Oz e il Minotauro.

Da scrittrice (o almeno una che ci prova, in fondo non è scrittore solo chi lo fa per mestiere), non ho potuto fare a meno di pensare alle mie storie, ai miei personaggi e come sarebbe incontrarli dal vivo. Ammetto che, di primo impatto, mai vorrei che ciò che scrivo diventasse realtà in questo modo; preferirei che non esistano Lingue di Fata in grado di portarli dal loro mondo al nostro perché… beh, le prime cose che mi vengono in mente sono sempre le più pericolose, e di pericoli nel nostro mondo ce ne sono già abbastanza. Mi immagino un Deersam de La città sommersa che cerca di costruire qui il suo impero del terrore, o di quante creature di quel mondo porterebbero scompiglio. Sarebbe come se una delle mie Radici della Pietra Celeste esistesse davvero e aprisse un unico grande portale tra i miei mondi e questo °-° Diventerebbe un unico grande caos.

Poi però penso anche alle cose belle, come sarebbe conoscere Anja, Ellie e altri personaggi, come ci rimarrei davanti a loro e quanto imbarazzo proverei.
Penso però che, proprio come l’autore di Inkheart, proverei il forte desiderio di vivere all’interno di una delle mie storie, nonostante tutti i pericoli che possono esserci. Dopotutto, chi non vorrebbe provare a vivere dentro un mondo che lei/lui ha creato? In fondo scrivere ci porta proprio a vivere da un’altra parte e il risveglio provoca sempre qualcosa in noi scrittori.

Beh, in fondo sarebbe una cosa interessante vedere dal vivo i personaggi che io stessa ho creato, le loro espressioni e i loro comportamenti, il loro colore degli occhi e quante sfumature in loro ricordino me. Forse mi ricorderebbero ancora di più chi sono e perché scrivo.

Da poco ho scoperto che il film è tratto da un libro e m’impegnerò a trovarlo il prima possibile, così lo metto in lista a quelli da leggere ^_^ (Che è già lunga, ma son dettagli)

Potrei perfino innamorarmi di qualche mio personaggio però, e il che potrebbe portare qualche problema…

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