Una vita programmata

Ad alcuni piacciono così tanto i percorsi prestabiliti, ma così tanto, che non ci pensano nemmeno con l’anticamera del cervello che forse tu vuoi qualcosa di diverso. Le donne fanno così e gli uomini cosà. A una certa età devi fare questo o quest’altro. Quello è per maschi e non per femmine o viceversa.

E così, ieri mi è stato fatto notare che non ho ancora un ragazzo. Anzi, che sono talmente sbadata che, oh, il ragazzo mi ci dovrebbe inciampare addosso per farsi notare dalla sottoscritta. Che sono lenta, anche se, per carità, non è che sia un male, l’importante è che prima o poi succeda. E succederà, perché è così che devono andare le cose; per forza
Dopotutto, queste stesse persone sono anni che si impegnano per farmi crescere come perfetta donna di casa, tra discorsi sull’importanza di saper cucinare per il mio futuro marito e fare i letti per tutti, anche per i maschi perché non è compito loro.

E io ci ho provato a discutere con loro, davvero.
No, non ho detto loro che sono gay e che non mi vedranno mai con un uomo (dopotutto, se parlo con loro di omosessualità, pensano che sia un terzo sesso ._. No, non sono metà donna e metà uomo ma solo donna, davvero. Ho anche i capelli lunghi, guarda. I cari stereotipi) perché ci scapperebbero Lourdes, infarti, piagnistei e visioni apocalittiche che nemmeno i film con Nicolas Cage. Ho provato loro a far notare che anche l’uomo riesce a lavare i piatti perché perfino il suo scheletro e la sua muscolatura permettono un’abile uso del pollice opponibile. Mi è stato chiesto cosa volesse dire e ho lasciato perdere. Ho cercato di spiegare loro che esistono molti cuochi maschi ma mi è stato fatto notare che in casa è diverso.
E non sapete nemmeno il tempo che ho speso da dieci anni a questa parte a far capire alle loro menti un po’ chiuse che la donna è completa anche senza un uomo.

Devo prendere la specialistica in Come usare il sarcasmo per sviare i discorsi perché di storie, e per fortuna che sono scrittrice e ho fantasia, ne ho inventate parecchie: dal ne ho sette, uno per giorno al si è nascosto o l’ho perso di vista, al davvero, ne cambio così spesso che mi sono dimenticata il suo nome.

Eh, vedrai, arriverà.

Me lo dicono con quell’aria così sentita che pare mi vogliano in un qualche modo consolare e non posso fare a meno di annuire e lasciar correre. È così importante, per loro. E va bene, arriverà, cosa vuoi che ti dica… Ha già provato ad arrivare, il difficile è stato riuscire a mandarlo via.

Purtroppo per loro, io non sono mai stata una ragazza o una bambina che sta dentro gli schemi che a loro piacciono tanto. Da piccola ho imparato a scrivere con la sinistra anche se sono destrorsa solo perché una mia amichetta era mancina e lo volevo anche io. La mano del diavolo, già. Sono testarda, ahìloro.

Ci riproveranno, sapete. Come sempre. E come sempre io riderò.

Sei una donna? Trovati un uomo, sposalo, pulisci la casa e fai almeno due bambini. Su con la vita, non ne avrai un’altra ed è per questo che devi fare la cosa giusta, anche se non ti piace. È una vita programmata, ma è una vita meravigliosa.
Indubbiamente sarà meravigliosa, per chi la desidera. Ma proprio perché è una sola, lasciate che la gente la viva come vuole!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...