Scrivo, anche se non sono brava a scrivere

Non sono mai stata brava a scrivere. Ricordo fin troppo bene i temi alle scuole elementari pieni di segni con la penna rossa. Le maestre mi riempivano di complimenti perché a tutte piaceva ciò che scrivevo, ma mai come lo scrivevo. Tutto regolare, perché nonostante fin da piccola, a partire da mia madre alle maestre, mi dicessero di leggere e di farlo tanto, io non lo facevo. Per non parlare dell’imparare i verbi che erano diventati le nuove tabelline, i miei nemici mortali: i miei cugini giocavano nella piazzetta sotto casa di mia nonna mentre io, confinata sul terrazzo, ripetevo le tabelline. Oh, quanto le ho odiate. Se ci penso è un po’ triste perché più mi dicevano di fare qualcosa e io meno avevo voglia di farla, soprattutto non distinguevo le cose non utili da quelle utili; il solo pensare che cercavano di impormelo, era sufficiente. E così sì, mi piaceva scrivere i temi ma siccome piaceva tanto anche alle maestre, fingevo di odiarli almeno un po’. Parlerò di quant’ero stronza da piccola un’altra volta, magari.

L’ironia della sorte volle che un giorno mi mettessi a scrivere una fan fiction sulla serie di Digimon Adventure ambientata dopo il finale, con protagonista il figlio di Taichi, dandogli un nome e un profilo. - LA SFIDA - Takahiro VS Motazu (2)Ho sempre inventato storie ma non avevo mai sentito il bisogno di metterle su carta, finché non scrissi quella storiellina idiota, che ha segnato l’inizio di tutto. Avevo scritto poche altre cosette prima di quello, ma mi piace ricordare la sfida di Takahiro come il promotore, la scintilla. Era il 2006, avevo quasi vent’anni. Ecco, sì, come mio solito mi sono svegliata tardi.

Sono passati anni da quella fan fiction idiota e ne è passata parecchia di acqua sotto i ponti, tanto che adesso non riesco a smettere di scrivere, e nemmeno voglio farlo. Non ho idee sul mio futuro, l’unica cosa che so con certezza, l’unica costante, è che continuerò a scrivere.

E no, ripeto, non sono mai stata brava a scrivere. Quello che scrivo mi sembra di capire che funzioni, ho qualche lettore affezionato e la cosa mi riempe di gioia, ma ancora non sono brava a scrivere. Sono migliorata, oh, senza dubbi, ho fatto passi da gigante, ma ancora non ci sono e spero un giorno di arrivarci.

Come faccio ad amare ora qualcosa così tanto che prima avevo costantemente rifiutato? Penso lo chiederò alla lista dei miei libri da leggere che diventa sempre più lunga.

Ah sì, tutto questo sproloquio perché ieri una ragazza tanto dolce mi ha lasciato ben tre commenti su EFP sulla saga de Le Ali bianche, che sto rivedendo in questi giorni e che pubblicherò di nuovo in una versione totalmente riveduta, dove mi riempe di complimenti, senza mancare di dirmi che la forma lascia a desiderare. È la verità: è scritto malissimo XD I suoi commenti mi hanno dato ancora più forza per continuare in quello che faccio e ieri sono andata a letto alle 5 del mattino perché non riuscivo a smettere di scrivere! Ma ne vale la pena, sempre! Anche il mal di testa.

Human and Angel mirror  - Copia

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