È guerra: il gender e altre cose pericolose

Ormai è guerra. Inizio questo post così, con questa frasuccia piena e vuota, densa di significato e priva di contenuti, senza un contesto dove muoverla. Ecco, ora vi do il contesto. E ho deciso di parlarne perché il blog è mio e non posso andare fuori tema per una cosa che mi sta a cuore, anche se il blog è nato con il primo desiderio di parlare solo di cosa scrivo/invento e delle mie passioni. Sopportatemi. Da ora in poi, ogni tanto sarà così. In questo post parlerò… del gender.

Attenzione: potreste trovare nel testo parti sarcastiche. Se non vi piace il sarcasmo, semplicemente non leggete.

Il gender, questo mostro moderno che sta terrorizzando le madri via whatsapp e via email e che ha dato origine al Family Day tenutosi pochi giorni fa a Roma.

Che cos’è il gender? Allora, prima di tutto, la parola gender significa genere e come si può notare non c’è nulla di spaventoso, se non che in inglese fa più figo e porta a pensare che sia qualcosa di esotico e tanto lontano da noi. Il gender come gli omofobi (perché di questo si tratta) lo intendono, ha avuto origine in Francia pochi anni fa, con l’approvazione del matrimonio egualitario e delle adozioni e pratiche di concepimento aperte alle coppie omosessuali, il “théorie du genre”. Noi italiani non abbiamo neppure avvertito l’ombra del matrimonio egualitario (ah, magari) ma non ci siamo lasciati scappare la cara ideologia gender. In cosa consiste? In una campagna terroristica che spinge i genitori a salvaguardare i propri bambini dai gay brutti e cattivi che, a detta loro, vogliono introdurre nelle scuole la masturbazione e i corsi per cambiare sesso.
Ce lo spiega bene Claudio Rossi Marcelli in un articolo su Internazione di aprile 2014:

“Ho chiesto al mio amico Eric, professore in una scuola superiore di Parigi, di spiegarmi di che cosa si trattasse. Mi ha risposto così:

C’è un programma didattico del governo per promuovere l’uguaglianza tra maschi e femmine. Ma quelli che parlano di “Théorie du genre” hanno fatto girare via sms la voce secondo cui ci sarebbero state lezioni pratiche per imparare a masturbarsi (impartite da militanti gay) o che i ragazzi sarebbero stati obbligati a vestirsi da ragazza. Insomma hanno fatto circolare l’idea che si volessero trasformare i ragazzi in ragazze o forzarli a diventare tutti gay. Un’assurdità.

Il movimento francese La Manif Pour Tous (gli omofobi italiani hanno scopiazzato anche questo, aggiungendoci un “Italia”) ha fatto un gran chiasso, sostenendo bufalotte e mancando i numeri per sembrare di più, ma sono comunque stati messi da parte, qui in Italia invece hanno avuto più risonanza, dove le loro idiozie sono diventate quelle degli italiani. Non mancarono infatti di girare notizie pompate ad arte che vedevano poveri manifestanti arrestati per aver indossato una maglietta con il logo del movimento; sono sicura che ne avrete vista girare qualcuna anche voi.

I difensori della famiglia.

I difensori della famiglia. Fonte.

Spalleggiati da Mario Adinolfi e Costanza Miriano, gli omofobi hanno trovato terreno fertile per le paranoie e paure su ciò che non conoscono e non vogliono conoscere, divulgandole, facendo in modo che si spargessero a macchia d’olio, cercando in rete notizie straniere per appagare il loro senso di giustizia, per sentirsi scusati e per avere più seguaci. Sarà a causa della loro poca conoscenza dell’inglese (immagino sia lo stesso disturbo che affligge UCCR) o la loro cattiva fede (sarà?) che, tuttavia, gli articoli da loro pubblicati sono sempre monchi di una parte importante, magari quella che smentisce tutto il resto. L’ultima, che ho visto oggi cirocolare in rete, è questa:

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Articolo che gira su Facebook.

Da notare la propaganda contro il matrimonio gay e il nominare una potentissima lobby che non esiste ma che fa sempre paura a chi non è avvezzo della terminologia usata. Quello che però, più di tutto, mi fa sorridere, è questa frase: “via libera alle adozioni di bambini da parte di pedofili che con la scusa del matrimonio riescono a mettere le mani su innocenti da abusare”. Infatti, se avete notato, adesso i pedofili NON POSSONO stuprare bambini perché due uomini non possono sposarsi. Non esistono zii e papà sposati con donne, quindi etero, che abusano di bambini e bambine. Non esistono. Pura fantascienza. Perché i pedofili stanno aspettando l’approvazione del matrimonio gay per agire, eccerto. Dopotutto, i pedofili sono tutti gay: ignoriamo i dati statistici che dimostrano che i pedofili sono per la maggiore uomini etero e che a essere stuprate sono perlopiù bambine. I dati? Sono qualcosa che si mangia?
La notizia reale invece racconta una storia un po’ diversa, ovvero che un solo figlio dei due li accusava di violenze sessuali (con dichiarazioni più volte contraddittorie) e che dopo indagini durate mesi e mesi, i due sono stati scagionati perché il reato non sussiste.
Beh, ma mica era una parte importante da divulgare, dopotutto non era quello che agli omofobi interessava; non coincideva con la loro politica di creare terrorismo psicologico.

Adesso, voglio dire, fosse anche stato vero che i due erano pedofili, il caso non poteva in ogni caso essere preso come monito. Gli omosessuali non stuprano più degli eterosessuali e, soprattutto, creare una differenza fra i due orientamenti sessuali è idiota, perché il pedofilo è attratto dal prepubero, e per questa ragione un uomo omosessuale potrebbe abusare di una bambina come un uomo eterosessuale di un bambino. Ma dettagli eh, agli omofobi tutto questo non interessa.

I bambini sono il mezzo più utilizzato dagli omofobi per arrivare dove vogliono. I bambini devono essere protetti dai gay per non essere adottati da loro (meglio le case famiglia, tutta salute), non devono vedere uomini che si baciano perché poi fanno domande e i genitori non sanno cosa rispondere (davvero, hanno detto anche questo), gli uomini non sanno occuparsi di bambini perché è un lavoro da donna (gli uomini non sanno cambiare un pannolino, ci mancherebbe) e, poi, se sono femmine come fanno a spiegare loro le mestruazioni? I grandi problemi. Insormontabili, veramente.

Gli omofobi hanno a cuore il futuro: ecco perché fanno figli. Fonte.

Gli omofobi hanno a cuore il futuro: ecco perché fanno figli. Fonte.

E poi c’è la festa della mamma e del papà che no, non possono essere modificate perché sono grandi tradizioni e chi siete voi per cambiare l’Italia. Pazienza, il bambino con due mamme imparerà la filastrocca di quanto è forte il suo papà che non esiste insieme a quello a cui il papà è morto o è andato a comprare le sigarette.
I bambini nascono da padre e madre che formano la famiglia naturale, mica da un rapporto sessuale. E quindi madre e padre sono gli unici elementi che servono alla prole per crescere bene. Cos’hanno quindi una madre e un padre che i bambini devono avere come modelli di riferimento per crescere bene? Un pene e una vagina? Ah no, ho capito male io, è che la donna è gentile, pensa alla casa e si prende amorevolmente cura dei piccoli, mentre l’uomo procaccia il cibo ed è più severo. Ecco cosa. E questi sono CHIARAMENTE segni distintivi che appartengono a tutte le donne e a tutti gli uomini. Dopotutto, come ci sta insegnando la Huggies, i bambini e le bambine sono diversi fin da tenera età: rosa e azzurro, tenerezza e avventura, piscio in giù e piscio in su.

E la famiglia naturale è perfetta, sappiatelo. È perfetta per la crescita dei bambini, sempre e comunque, anche quando questi piccoli nati da una vagina e un pene finiscono nei cassonetti. Magari non sono stati voluti e mica potevano abortire, è peccato.
Il discorso poi in questi casi si fa più lungo e complesso, mi sto limitando per non scrivere un poema. Chiedo scusa se può sembrare precipitoso.

La famiglia naturale è giusta a priori, in ogni caso, e alle volte piace così tanto che si sente il bisogno irrefrenabile di crearsene più di una. Di carta però, sono pure contro il divorzio che Dio non vuole.

Al grido di “Difendiamo i bambini” tutto è lecito se i nemici sono i gay; che solitamente sono solo maschi: le lesbiche fanno porno, i bisessuali non esistono e i trans fanno spettacolo, confondendoli con le Drag Queen.

L’altro argomento di punta è la donna. È qualcosa che tocca tutti, soprattutto se la donna è madre (Adinolfi ha fatto la combo su bambini e madri). Loro sono così sensibili all’argomento che sono chiaramente contrari alla maternità surrogata (che non sanno cos’è, ma sono contrari). Loro ci tengono alle donne, perché e purché siano gli angeli del focolare. Altrimenti sono tro*e, si sa. Quindi sono anche sensibili al femminicidio. No? Ecco cosa cosa ha dichiarato Kiko Arguello sul palco del Family Day la scorsa volta a Roma:

Ci sono tanti casi di questo tipo, dicono che questa violenza di genere sia causata dalla dualità maschio-femmina, ma per noi non è così. Quest’uomo per noi ha ucciso le bambine per un’altra ragione. Se quest’uomo è ateo, secolarizzato, non va messa nessuno gli conferisce l’essere come persona, ha solo una moglie che gli dà un ruolo: «Tu sei mio marito» e così lui si nutre dell’amore della moglie.
Ma se la moglie lo abbandona e se ne va con un’altra donna quest’uomo può fare una scoperta inimmaginabile, perché questa moglie gli toglie il fatto di essere amato, e quando si sperimenta il fatto di non essere amato allora questo richiama l’inferno. Quest’uomo sente una morte dentro così profonda che il primo moto è ucciderla. Il secondo moto, poiché il dolore che sente è mistico, siderale e orribile, piomba in un buco nero eterno e allora pensa: «Come posso far capire a mia moglie il danno che mi ha fatto? La sofferenza che ho?». Uccide i bambini. Perché l’inferno esiste. I sociologi non sono cristiani e non conoscono l’antropologia cristiana. Il problema è che non possiamo vivere senza essere amati prima dalla nostra famiglia, poi dagli amici a scuola, poi dalla fidanzata e infine da nostra moglie.

Come dicevo, sono sensibili al femminicidio. Anche se la colpa è della donna che fa sentire l’uomo non amato.

Piccola parentesi sulla maternità surrogata: vogliono che i bambini siano difesi, ma sono contrari alla nascita di quelli con la maternità surrogata. Per loro, molti bambini che oggi esistono, non dovrebbero esserlo. Non capisco ò.ò

L’ideologia gender, questa bestia feroce che vuole nutrirsi di sangue e che per farlo ha bisogno di essere inculcata ai vostri figli. Sì, proprio i vostri figli e attraverso le scuole. Poco male se l’ideologia gender non esiste e che si rifà a tutt’altro, a un programma di inclusione alle differenze, all’educazione sessuale e al rispetto. No, gli omofobi per proteggere i loro figli vogliono che l’educazione sessuale non si faccia, così i ragazzi possono continuare a scoprire il sesso su youporn e a prendere malattie veneree, a restare incinta a quindici anni, a commettere violenze sessuali (tanto il femminicidio è colpa delle donne che non li fanno sentire abbastanza amati) e a commettere omofobia, sessismo e razzismo. Perché sì, perché il mondo è tutto più bello com’è ora e non lo si può cambiare per far contenta la lobby gay.

In sunto, l’altro giorno a Roma, in piazza San Giovanni, si è tenuto il Family Day; con protagonisti La Manif Pour Tous Italia, Forza Nuova, Sentinelle varie e non potevano mancare personaggi di grande spessore come Giovanardi, Adinolfi e Formigoni. Anche loro, come gli amici francesi, hanno un ego talmente smisurato che si sono contati più volte per sembrare di più, addirittura un milione, wow, che potenza, peccato che di piazze San Giovanni ce ne vorrebbero 16, per quel numero. Secondo la questura, erano 400mila. Che i restanti se li sia mangiati Adinolfi?
A ora di andarsene, i protettori dei bambini e della famiglia naturale hanno lasciato un cumulo di rifiuti nella piazza. Evidentemente, fra il loro immenso amore non c’è quello per l’ambiente. Non si può essere perfetti.

Dopo l’evento, una pagina su Facebook in particolare si è schierata con il Family Day e ha scatenato un putiferio, tanto che ho letto diversi stati da diverse persone che indicavano a tutti i loro amici di togliere il like a quella data pagina per questo motivo. Mi fa strano, mi è sembrato la scoperta dell’acqua calda perché sapevo da eoni che quella pagina era omofoba e difatti la stessa non ne ha mai fatto mistero.

Per favore, quando trovate qualche notizia in rete non datela subito per scontata, cercate la fonte se vi interessa, perché poi magari rischiate di incappare in (s)piacevoli sorprese.

Per concludere il mio riassunto generale, tirando le somme abbiamo capito che:
– gli omofobi hanno paura
– gli omofobi hanno bisogno di mentire per avvalorare le proprie tesi
– gli omofobi non vogliono che il mondo cambi
– gli omofobi non sanno contare

Quanti omofobi ci vogliono per accendere una lampadina? Nessuno, perché hanno paura del cambiamento e di un mondo più illuminato.

Ho riso. Ho riso tanto. Trovata in rete pertanto non so a chi appartiene, ma ha tutta la mia stima.

Ho riso. Ho riso tanto. Trovata in rete pertanto non so a chi appartiene, ma ha tutta la mia stima.

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