Il giorno del mio compleanno è frustrante

Il giorno del mio compleanno è iniziato con un sogno alquanto bizzarro su cani in miniatura come ingredienti speciali di brioche confezionate e relazioni segrete.
Faccio sempre sogni oltremodo fantasiosi, dai tagliatori di dita messicani alle bambole psicologicamente instabili, dai bambini che vivono nell’oceano catturati dai bracconieri (?) a quando ero Gohan di Dragon Ball Z, ma i cani dentro le brioche, e interi, mi mancavano. È cominciato tutto che ero nella cucina di casa mia e mia madre ha preso questa brioche, ne ha dato un morso e l’ha appoggiata su un mobile, così io ho visto che il piccolo nasino lì dentro ancora respirava; per fortuna lei non aveva ancora morsicato “l’ingrediente segreto”. Ho tolto la brioche intorno al cane e me ne sono presa cura, chiamandolo Ercole. Era uno yorkshire pelosissimo e piccolissimo: l’ho lavato e gli ho messo pure collare e guinzaglio; me lo sono portata dietro per andare da mia zia e una volta lì aveva già fatto amicizia con i suoi cani, che solitamente sono leoni. Ma meglio così. Nel frattempo mi ero scordata che nome gli avevo dato e, trovando su una parete una scritta mai vista, l’ho richiamato Fergus.

In casa di mia zia, intanto, era appena arrivata la massaggiatrice (?) e, ad un certo punto dei nostri discorsi, mi sono ricordata di avere con lei una relazione segreta (!!). Che c*lo, massaggiatrice, non poteva andarmi meglio *v* Ricordo che ero molto infastidita dal fatto di avere con lei una relazione segreta invece di una relazione normale, e il problema, per lei, era l’età. Evidentemente non sapeva che sono la Bianca Lawson italiana: ancora mi chiedono se sono maggiorenne, cinque anni fa sono entrata nella scuola media per prendere dei fogli per le mie cuginette e per poco una bidella non mi scambiava per studentessa, sgridandomi perché non ci facevo niente nell’andito D: È una maledizione, in ogni caso, che perfino nei sogni, per una cosa o per un’altra, finisco per avere una relazione segreta invece di viverla alla luce del sole. In tutto questo, mi sono ricordata il primo nome del cane e decido di ri-richiamarlo Ercole Fergus.

Mi sono svegliata con un pizzico di mal di testa ma tutto sommato stavo meglio di ieri, che ero incazzata del fatto che oggi è il mio compleanno e che, ancora una volta, dovo sentire il tempo che mi sfugge di mano. Oggi ho scoperto che la figlia della vicina di mia nonna, la piccola, ha sorpassato i vent’anni, e io me la ricordo piccola che gioca in acqua al mare. Tutto corre, e mi sale un po’ l’ansia. Quanta fretta.

Per me il tempo è un fattore relativo, forse proprio perché sono come Bianca Lawson, un vampiro. Sembro ancora piccola fisicamente e caratterialmente poco ci vuole: mi comporto da adulta, lo sono, ma spesso sono ancora una ragazza, quasi ragazzina. E dicono che è bello tenersi giovani, ma credo di averci calcato un po’ la mano XD Mi sento “piccola” rispetto i miei anni, vorrei compiere vent’anni, non venticinque. Per la quinta volta. Sono troppo giovane per la mia età.

Odio il mio compleanno. Mi fa sentire un po’ malinconica. Ad ogni compleanno, sveglio la cinquantenne che c’è in me con la crisi di mezza età: mi domando cos’ho combinato in questi anni, cosa intendo fare nel futuro, cosa ho perso, come persone e relazioni, che mi mancano e che non potrò più avere. Mi guardo indietro e sospiro, perché ho perso davvero tante cose, troppe; ho perso anni della mia adolescenza che nessuno mi potrà mai restituire, e forse anche per questa ragione “cresco più lentamente” e la mia adolescenza l’ho recuperata a vent’anni tutta insieme. Amicizie perse nei traslochi (in dieci anni almeno sei volte); sogni che nutro dalla seconda media, come andare in Giappone, mai realizzati; lettera di Hogwarts mai arrivata, e che una parte di me ancora aspetta. È che non avevo più undici anni da un po’: l’età mi ha fregata anche in quel caso 😛

Untitled-2Sento di essere spesso la pecora nera delle situazioni: a volte mi piace, altre mi stanno strette. E poi guardo a quanto sono cambiata e quanto invece non sono cambiata affatto. E così mi domando cosa ho e cosa ho ottenuto, cosa posso avere e come. Il mio compleanno mi dà solo da pensare, mi infastidisce e a volte mi mette tristezza e rabbia. Da domani tutto passa.

E poi c’è Ercole Fergus, che era molto simile al mio cagnolino perso qualche anno fa nelle notti fredde di febbraio, e allora sorrido un po’.

foto - Copia

E ora mi gusto un po’ di torta.

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