Il mistero del maniero illuminato: aggiornamento

Sto via giorni, sono immersa in quello e quell’altro, scrivo e scrivo, penso, sbuffo parecchio, sbatto la testa al muro, scrivo, la sbatto contro la tastiera asdbqwid qwfjqo e scrivo di nuovo, pensando e sbuffando ancora. E così eccomi qui, con un piccolo aggiornamento su Il mistero del maniero illuminato, il romanzo che mi farà impazzire. No, non è vero, mi fanno impazzire tutti, soprattutto verso la fine. Non avevo ancora il blog quando scrissi Le radici della pietra celeste, il secondo capitolo della saga (pubblicato su EFP, ora cancellato), o probabilmente sapreste di cosa parlo. Scrivere mi piace e mi fa amorevolmente perdere la testa, ma se quando sono ancora agli inizi o alla metà contengono bene le mie emozioni esternamente, verso la fine divento un drago che sputa fuoco e si dimena per liberarsi da una fitta rete di catene. Non ne posso più. Non vedo l’ora di liberamene, di finirlo, di mandarlo a quel paese. È quello che ci vuole, quando il drago che è in me si libera dalle catene.
Come avrete intuito, quindi, sì. Sto per finire. E sì. Non vedo l’ora.
Poi certo, dovrò rileggerlo attentamente daccapo e non sarà una passeggiata, ma il più a quel punto sarà bello che passato. Anche se sarò stanca. Ahimè, non ho nessuno che faccia quel terribile lavoro al posto mio. Dopotutto, avrò solo bisogno di un cervello nuovo.

Sono quasi alla pagina duecento e non mi sembrava un numero tanto alto. Macché, dicevo, ci sono romanzi che arrivano pure alle quattrocento pagine. Poi il dubbio. La mia cretinaggine acuta mi aveva impedito di pensarci fino a quel momento, alla rivelazione. L’ho avuta quasi un mesetto fa, credo, e ci sono rimasta di merda: i romanzi non sono stampati in fogli A4. Pirla io. Chi più, chi meno, il formato è quello A5, che è più o meno la metà dell’A4. Quindi, le mie bellissime duecento pagine, diventano magicamente quattrocento. E da qui i mille dubbi:
È troppo lungo.
Non lo leggerà nessuno.
Magari, alla centesima pagina, qualcuno dirà che non succede ancora niente di importante e che è noioso.
La parte dei pensieri della protagonista occupa troppo spazio. Si fa troppe pippe mentali e occupano spazio prezioso.
I discorsi sono troppo lunghi, non vorrei occupassero troppe pagine una appresso all’altra.
Quel capitolo in A5 diventa di troppe pagine.
Quello è troppo lungo.
L’altro occupa fin troppo spazio.
E via dicendo.
Il numero delle pagine è diventato uno dei miei incubi più ricorrenti, ne sono diventata ossessionata. O s s e s s i o n a t a. Faccio bene o faccio male? Avrei voluto scoprirlo alla parola fine, considerando quanto temo, ora, di accorciare o tagliare la fine per rendere il romanzo più breve. Aiuto. Non voglio scrivere un finale di merda per questa mia paura.

Seconda rivelazione del post: ho scoperto quanto mi piacerebbe pubblicarlo. No, non pubblicarlo online, ma con una casa editrice o, perché no, aiutandomi con un sito di self publishing.
E qui risiede un’altra dura battaglia contro me stessa. Ho davvero delle persone che mi hanno seguita su EFP. Ho mandato un messaggio personale a tanti di loro e in parecchi mi hanno risposto positivamente (suscitando in me sollievo e gratitudine, nonché una dose di autostima dritta in vena), dicendo di voler continuare a seguire la saga e pronti a ricominciare con il primo capitolo rifatto a nuovo. Ho promesso a me stessa e a loro che avrei ripostato tutto su EFP. Però adesso ho questa malsana idea in testa che non mi lascia in pace e non so cosa riuscirò a fare. Diciamocelo, ho una certa età e voglio diventare scrittrice, non ce la farò se resterò a pubblicare tutto ciò che scrivo su EFP. Se invio le copie del mio romanzo alle case editrici per farlo esaminare, e se (SE) venissi poi presa, non posso più postarlo su EFP. È ovvio. Se decido di pubblicarlo con un sito fai da te, la stessa cosa. Devo venire meno alla mia promessa e alle aspettative di chi mi ha risposto sì, leggerò. Mi sentirò una merda perché, a quel punto, se lo vorranno leggere, dovranno comprarselo.
Cosa devo fare? Anche io mi faccio troppe pippe mentali come la protagonista?

Anyway, ritornando a Il mistero del maniero illuminato, sto attualmente sistemando il capitolo 24, un capitolo che mi piace. O meglio, mi piacerà quando lo avrò finito di scrivere. Ora lo odio, come da manuale.
Non so ancora di quanti capitoli sarà composto il tutto, ma se penso che, nella prima versione, i capitoli erano solo 16 e molti erano di quasi venti pagine l’uno se non di più, sto andando abbastanza bene nella suddivisione, credo. In formato A5, un capitolo di venti pagine, cioè di quaranta, avrebbe ucciso anche i più temerari.

E poi… boh. Non so più che dire. Mentre scrivo questo post l’orologio del monitor segna le 2:41, che dite, vado a letto? No, adesso mi rileggo qualche pagina del capitolo 24 e forse scrivo due righe. Dopo me ne vado a letto, ho sonno. E domani è domenica (domani? OGGI O_O), non so neanche se restare a casa a fare la scrittrice disperata o se andarmene al mare. Al mare dove l’acqua ti arriva alle caviglie, ci si pesca le arselle, non sono così matta da andarmene in spiaggia con questo tempo. Più di tutto, però, domani mattina vorrei dormire. Come al solito. Beh, quando questo articolo vedrà la luce sul blog, io sarò in uno dei due posti: a fare scampagnate fra gli alberi vicino all’acqua, o nel letto caldo, perché chiaramente ora lo programmo.

Bene. Dopo avervi parlato di qualcosa di totalmente futile, chiudo qui. Al prossimo aggiornamento 🙂

Annunci

2 thoughts on “Il mistero del maniero illuminato: aggiornamento

  1. Ciau! ^^
    Ok, ammetto che non ti conoscevo prima di oggi, quando sono capitata per puro caso sulla tua pagina autrice di fb. Da là sono finita su efp e mi sono accorta che avevo iniziato a leggere Water Lake, ma poi ho abbandonato un po’ efp e quindi non ho più continuato a leggere :/
    … in effetti, non so nemmeno perché sto commentando, tu probabilmente leggerai e ti chiederai “E chi accidenti è questa?” X’D

    Comunque vorrei rassicurarti sulla faccenda delle duecento/quattrocento pagine. Ho letto che in una pagina di un libro con formattazione normale dovrebbero stare in media 300 parole circa, per cui – ok, dipende anche dalla formattazione di partenza e da un sacco di cose – non è detto che le pagine semplicemente raddoppino; ti consiglio di fare il conto per verificare, se vuoi avere un’idea vaga. E non è detto nemmeno che non lo legga nessuno a causa delle quattrocento pagine ^^ (per quanto mi riguarda, più un libro è lungo più mi attira ma forse sono io strana).

    Mi dispiace che questa preoccupazione sia diventata proprio un’ossessione. Ti consiglierei di ignorare semplicemente i numeri, ma non è affatto facile distrarsi da queste cose ^^ io ho avuto l’ossessione contraria, di scrivere troppo poco, ed è stato un incubo.
    L’unica cosa che posso dirti, per quanto possa servire, è che, se vuoi pubblicare e ti affidi a una CE, saranno gli editor che ti diranno se tagliare o no.

    Ho sproloquiato abbastanza, credo… e se ti sono sembrata una pazza, sorry ^^

    Alla prossima!
    Vy

    Liked by 1 persona

    • Ciao, grazie per essere passata e per avermi scritto, anche se non ci “conoscevamo prima di ora” ^_^
      Sì, sul fatto che raddoppino è un “più o meno”, ho fatto una prova e sì, in formato A5 ci stanno sulle 300 parole, anche meno, poi in ogni caso il resto dipende anche dagli spazi a fine capitolo, righe che dividono paragrafi, poi con il rientro della prima riga – non sembra – ma prende anche quella un po’ di spazio, ci sono tutta una serie di fattori che incidono sul risultato finale.
      La cosa che più mi preoccupa è che credevo che questo fosse il più corto della saga D: Il secondo capitolo è qualche manciata di pagine più lungo e il terzo, di cui ho scritto la trama in cinque pagine, non promette di essere proprio piccolino, anzi forse il più lungo. Nella rilettura finale taglierò qualcosa io stessa, credo. O magari riscriverò qualche parte per renderla più corta, vedrò.

      Io purtroppo non ho il senso della “misura” quando so di non avere limite di pagine, quindi non riesco proprio a scrivere poco :/ Spero che alla fine più che altro tutto mi soddisfi tanto da provare veramente a inviarlo a qualche casa editrice, poi il resto vien da sé se tutto andrà bene, me lo diranno loro come giustamente mi fai notare tu 🙂

      Grazie per essere passata! Spero che molta gente sia un po’ come te per quanto riguarda i libri lunghi ^^

      Ps. Oddio Water Lake… mi hanno fatto notare che non è proprio una meraviglia, sono tentata di cancellarlo 😛

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...