Le parole del vento del silenzio: il racconto diverso di una bambina diversa

Dopo aver terminato Il mistero del maniero illuminato mi sono messa subito al lavoro per il secondo romanzo della trilogia, Le radici della pietra celeste, (no, non è vero, mi sono presa due mesi di pausa prima di riprendere a scrivere, ma dettagli) però mi mancava qualcosa. Non volevo dedicarmi solo a quello, anche perché la mia testa è abituata a pensare a più storie insieme (purtroppo), e c’era un raccontino che volevo tanto ma tanto riportare alla luce: Le parole del vento del silenzio.
Oggi vi parlo brevemente di questo racconto che, se riesco a sistemare per tempo, mi piacerebbe pubblicare per agosto 🙂


L’ispirazione è una bestia cattiva. Oserei dire stron*a. Dopo i due mesi di pausa dalla pubblicazione del romanzo mi sono rimessa subito al lavoro nel suo sequel, anche perché avevo ancora la testa immersa nelle vicende dei protagonisti, però ritrovare la stessa concentrazione è stato un duro lavoro. La mia testa e l’ispirazione non sempre vanno a braccetto e mentre tentavo di pensare a quello e (ri)scriverci su, pensavo anche ad altro.
È stato un periodo fruttuoso per le idee, distruttivo per quanto riguarda la pratica: avevo Ellie e Anja da un lato e dall’altro una mezza idea per una prossima storia, la trama di un’altra che ho pensato anni fa e non ho mai scritto che cercavo di rielaborare, di un’altra ancora, del tutto nuova, che vorrei scrivere a breve, e la storia di questo raccontino che volevo assolutamente riscrivere. Insomma, mentre pensavo a cinque cose contemporaneamente, non riuscivo a scrivere n i e n t e.
Così mi sono data del tempo e ho ripreso a scrivere fino all’ottavo capitolo de Le radici della pietra celeste per poi l’ispirazione bloccarmi ancora, che ha ben pensato dovessi spendere le mie energie su altro: ho rimesso le mani su Le parole del vento del silenzio e sembra aver funzionato. Spero non mi abbandoni ora che sono a metà 😀

Le parole del vento del silenzio è il racconto diverso di una bambina diversa. La protagonista è Lally e il lettore la incontra per la prima volta quando ha quattro anni. Lally è una bambina piccolina, gracile, bassa, silenziosa, non riesce a fare amicizia con gli altri bambini che sono caratterialmente diversi da lei e allora si isola. È all’asilo che Lally crea quello che tutti gli adulti definiscono un amico immaginario, di nome Louis. Louis è un uomo alto, grosso, coperto da un’ombra scura, tanto che lei riesce a vedere bene di lui solo le scarpe. Un paio di scarpe eleganti.
Il racconto la segue durante la sua infanzia complicata, perché Lally non vuole crescere e non vuole dimenticare.

Chiamavano Louis amico immaginario ma lei non lo immaginava e non c’era nulla che potesse immaginare di più terribile di perdere Louis.


Come Il mistero del maniero illuminato, anche Le parole del vento del silenzio non è “nuovo”, è datato 2009. O meglio, la prima parte è del 2009, che è una specie di prologo della seconda parte, scritta nel 2010.
Tengo tantissimo a questa storia, ho pensato spesso di rimetterci le mani, e adesso che la sto riscrivendo trovo nuovi dettagli che io stessa non avevo colto nella prima versione e la sto un po’ rimpolpando.
Siccome mi ha ispirata, nella pubblicazione inserirò anche dei piccoli disegni che faranno da compagnia ai capitoli. È da tanto che non prendevo in mano la grafite, ma è come tornare in sella a una bicicletta! Spero non saranno così terribili, anyway 😛
Inserisco qui sotto in anteprima uno di quelli già fatti, che riguardano la prima parte della storia.

I PARTE3-1


Spero nel prossimo aggiornamento sul racconto di parlare della sua pubblicazione, altrimenti significa che la mia ispirazione mi ha fermato ancora D: Incrociate le dita per me!!

Qui sotto un dettaglio della copertina che ho quasi già pronta (eh, sì, quando non riesco a scrivere, lavorare sulle copertine aiuta la mia ispirazione a rimettersi in moto). Occhiali o non occhiali?
Lally porta gli occhiali ma quando li ho inseriti sulla bambina della copertina non mi hanno convinto subito, mentre ora non riesco a vederla senza, che sembra incompleta. Sarà una di quelle cose che terrò in sospeso fino all’ultimo, probabilmente.

A


Al prossimo aggiornamento!
(Ricordate: incrociate anche l’incrociabile  XD )

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