Orlando: ancora omofobia

Sappiamo tutti cos’è successo a Orlando, in Florida: un pazzo è entrato in un locale gay e ha fatto fuoco, uccidendo 50 (CINQUANTA) persone, e ferendone 53.
Non mi voglio dilungare. Sarà che non ho ancora abbastanza parole se non rabbia, se non tristezza, se non lutto. 

2016-06-12T140329Z_1934299445_S1AETJMKTLAA_RTRMADP_3_FLORIDA-SHOOTING-kWIC-U1080735027061wJF-1024x576@LaStampa.it - Copia

Sono morte 50 persone che potevate essere voi, che potevano essere chiunque di noi, che potevo essere io. Ragazzi e ragazze con sogni da realizzare, persone da amare, da ritrovare, da conoscere. C’era una ragazza che studiava per diventare infermiera, e c’erano una coppia di ragazzi che magari un giorno avrebbero voluto sposarsi o no, che magari avrebbero vissuto una vita piena felici e insieme, o che magari si sarebbero lasciati il giorno dopo e non importa più, perché non hanno potuto ed è questo che importa ora. Sono stati uccisi perché si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato, e perché erano in un locale gay, perché erano gay.

La strage di Orlando: le vittime 

Che si tratti di Isis o meno ha valore fino a un certo punto. L’Is uccide i gay ogni giorno, come uccide tanta altra gente ogni giorno che gli occidentali fanno finta di non vedere, finché non si tocca un posto vicino a loro, di carta o di “cultura”. È stato il terrorismo islamico? Non si sa con certezza, ma quello che si sa con certezza invece è che si è trattato di terrorismo e che è terrorismo di stampo omofobo.

Chi ha compiuto questa strage aveva la mia età. Suo padre ha affermato che era rimasto… “scioccato” (avete letto bene) da un bacio di due uomini per strada e che ha compiuto il massacro per questa ragione. Lui ha poi aggiunto che spetta a Dio punire l’omosessualità e non agli uomini. E allora è lampante che lui e il figlio erano uguali, solo che lui è meno armato.

Le parole sono importanti perché è da quello che nasce l’omofobia; è quello che arma una persona psicolabile ancora prima di abbracciare un fucile.
Esattamente come l’Adinolfi nostro, che prima parla di prendere i fucili contro la legge Cirinnà, e dopo su Twitter manda la propria solidarietà alla comunità LGBT. Visto che succede quando i fucili si prendono davvero?

13445750_1018382704912120_6930665681769626223_n

Ci faceva più bella figura se stava zitto.

Orlando: si scatena l’orrore omofobo. Ecco i peggiori post

Immagine

“Le persone sono molto riluttanti ad ammettere che l’omofobia sia stata una causa perché significherebbe per loro condividere tale caratteristica con qualcuno che ha ucciso 50 persone”

Le parole sono importanti. Le parole fomentano, poi qualcuno che è pazzo prende in parola tutto e non si può poi scaricare la colpa sugli altri, quando fate parte attiva del problema.

Mi lasciano senza parola i giornali di oggi (lasciando da parte alcuni titoli del tutto fuori luogo e osceni). Palese la differenza di quando l’attacco era capitato al Bataclan di Parigi, su cui tutti si sono sentiti vicini. I gay sono ancora quelli diversi, dopotutto, quelli che “un po’ se la sono cercata”, quelli che “a noi non tocca tanto quello che succede a loro”. Come dicevo sopra “gli occidentali fanno finta di non vedere, finché non si tocca un posto vicino a loro, di carta o di “cultura””.
Dopotutto, è stata definita “solo” la più grande sparatoria di massa degli Stati Uniti.
E quando si parla di terrorismo, si dimentica di parlare anche di omofobia. Perché l’omofobia non esiste, no?

Strage di Orlando e i giornali italiani: dov’è finita l’omofobia? 
Una strage di “froci” che all’Italia interessa poco (“stasera c’è Italia-Belgio, si volterà pagina” [cit])

Come ho scritto su Twitter ieri: oggi più di ieri, gli omofobi possono cogliere l’occasione per farsi schifo. Più del solito, intendo.

Ora più che mai abbiamo bisogno di andare avanti, di partecipare ai Pride e alle iniziative, di smetterla di girare la faccia dall’altra parte e indignarci, abbiamo bisogno di farci sentire perché l’omofobia deve sparire. E deve sparire anche per loro, che oggi non ci sono più.

Siete stati Charlie, siete stati Parigi… oggi non siete anche gay?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...