Non sono brava a scrivere

Non sono brava a scrivere. Mettiamolo in chiaro, magari dovevo chiamare così il mio blog; non mi sembra di averlo tenuto nascosto. Non sono brava a scrivere e lo so, esattamente come non sono brava a fare nient’altro; sono sempre stata quella mediocre, appena sufficiente, che non emerge in nulla. Non c’è novità.
Perché scrivo questo? Perché ho finalmente ricevuto la mia prima recensione negativa su Amazon (la stavo aspettando, non lo dico tanto per fare, prima o poi sarebbe arrivata) e siccome chi l’ha scritta ha dichiarato di leggere il mio blog… beh, scrivo l’articolo sapendo che potrà leggerlo!

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Dicevo che non sono brava a scrivere. Ho sempre avuto difficoltà in special modo con i tempi verbali, è quello che sempre mi hanno rimproverato e, per quanto ormai scriva con la pagina internet “italian-verbs” quasi sempre davanti, evidentemente non serve a nulla e sbaglio lo stesso. Sbagliare dev’essere nel mio dna XD

Allora, decido di mettermi a nudo così, oggi: chiunque tu sia, sappi che la tua recensione mi ha fatto male. Quello che sto vivendo è un vero periodaccio e la tua recensione ha aiutato la mia efficiente negatività a travolgermi ancora e a buttarmi giù con un cazzotto sullo stomaco. Ma il mio periodaccio dura già mesi, forse anni, e potrebbe durare ancora tanto, quindi forse non ci sarebbe stato un momento migliore di un altro per riceverla. In secondo luogo, la colpa non è tua. Non è colpa della tua recensione: hai speso del tempo per scriverla e sei stato sincero/a. No, ad aver fatto male è stata solo l’ennesima dimostrazione che, ancora una volta, ho fallito. È una cosa che riguarda solo me. Ho fallito miseramente come in tutto quello che provo a fare. E sai, sapete, cari lettori, fallire in una cosa dopo l’altra ti stende, ti butta a terra e ti prende a calci, senti il mondo che ti schiaccia. È una sensazione che non mi è nuova, dopotutto, ma fa sempre più male. Per quanto mi sforzi e vada avanti, non ho mai buoni risultati.

La cosa che più mi ha fatto male della recensione non è stato sapere che sbaglio i verbi, o che ci sono errori (per quanto ne abbia già corretti, quelli si annidano come funghi e conosco il testo ormai così a memoria che non riesco più a vederli), è stato sapere che i personaggi non appaiono come veri. Quella è stata la pugnalata vera e propria. I personaggi sono l’aspetto che più amo dello scrivere e sono quello per cui vado sempre sul sicuro. Ogni volta mi si lodano i personaggi! Vengo schiacciata per tutto il resto, magari, ma quando parlano dei personaggi mi sento un pochino meglio, mi aiutano, mi fanno stare “bene” per quanto possono. Bocciarmi i personaggi è stata la cosa che più mi ha uccisa, sabato, quando ho letto la recensione.
Ma va bene, okay, mi passerà. Devo aver sbagliato qualcosa e forse un giorno capirò cosa!

Poi c’è un altro appunto. Tu che hai scritto la recensione parlavi di aver letto miei racconti brevi e mi chiedo quali. Impossibile che tu abbia letto miei racconti più brevi e non aspettarti di scrivere una recensione negativa al mio romanzo! Voglio dire, tutti i racconti che ho scritto, sono stati scritti prima della nuova versione de Il mistero del maniero illuminato e sono scritti, dunque, peggio. Dipende dal periodo e posso pure aggiungere molto al peggio. Dopo quello vengono solo il racconto che ho pubblico su Amazon e due fan fiction. Quindi di cosa parli? Se stai leggendo queste righe, contattami, ti prego: sono particolarmente curiosa.

E comunque, rivolgendomi sempre a te che mi hai recensito, e questa non te la perdono, non provarci neanche a pensare che io non mi sia impegnata. Non provarci neanche. Non hai idea del tempo che ho speso su quel romanzo, delle mie notti insonni, delle mie paranoie, delle mie ricerche, di tutte le mie riletture. Non puoi saperlo.
Io mi impegno al massimo in tutto quello che faccio. Sempre.
Non hai mai letto la vecchia versione: se questa ti è sembrata male, non hai idea di quanto è male l’altra, allora.

Venendo al punto, io non sono brava a scrivere e probabilmente non lo sarò mai. Devo venire a patti con questo. Dopo questa recensione posso dire di esserne certa. Andiamo, scrivo da dieci anni e in questi lunghi dieci anni sono cambiata tanto, e sì migliorata, ma non sono diventata brava. C’è sempre qualcosa che non va. Temo che per diventarlo non mi basterà la vita. E allora cosa posso fare? Smetterla? Darmi ad altro? Non funzionerebbe, credetemi, perché come ho scritto sopra non sono mai brava in tutto quello che faccio e lo so perché in fondo mi do ad altro, faccio tante cose e il problema è non spiccarne in nessuna. Abbattermi? No, vedete, ho passato anni a farlo e mi sono stufata; ogni tanto ci ricasco, come ora che sto scrivendo questo, ma passerà, mi passa sempre. Per quanto il periodo che vivo possa essere brutto, poi mi rimetto a ridere perché non riesco ad essere triste troppo a lungo. Quindi poi sorrido e, pian piano, mi tiro su e riprendo anche a scrivere. Ci vorrà del tempo, sì, penso proprio di sì, ma digerirò anche questa fino alla prossima. Ogni volta fa un po’ più male, parlo con tutta sincerità, in special modo quando hai speso tanto su quello che fai, ma… E allora cosa faccio? E allora continuo, come faccio sempre.
Dico che non sarò mai brava e aggiungo che mi sono stancata di aspettare di diventarlo, quindi continuerò a scrivere da persona che non è brava a farlo, che è conscia di non essere brava. Poi toccherà a voi giudicare. E cambierò ancora, migliorerò ancora, spero, e magari un giorno rileggerò questo romanzo come oggi rileggo alcune mie vecchie storie postate su EFP: con orrore. E adesso più che mai capisco perché ancora, nonostante ogni tanto pensi di farlo, non le ho cancellate: perché sono il segno del tempo che passa e mi ricordano che scrivevo peggio e che adesso non sono tanto male. O meglio, era così prima della recensione negativa, pardon (XD).
Poi sì, c’è un aspetto che mi si può decisamente contestare: il fatto di pubblicarli se non sono brava. E avete ragione se lo state pensando e non ho scuse, non so cosa dire se non che pubblicare è una cosa che ho sempre voluto fare e se non sarò mai brava e dovrei aspettare di esserlo… beh, allora non pubblicherei mai. Dovete sapere che la prima persona a criticare brutalmente ogni cosa che faccio sono io e se aspetto che me stessa sia soddisfatta… campa cavallo. Non ho scuse e non credo di volerne nemmeno avere, vorrei solo continuare a farlo e far conoscere le mie storie e i miei personaggi. Che spero di far apparire veri.

Potete criticarmi per la mia scelta, potete criticare tutto, ma voglio rialzarmi di nuovo e riprovare. Appena mi sentirò meglio, chiaramente.

E basta, è tutto! Alla prossima!

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