Che palle tutte queste coppie etero!

Ho avuto la vostra attenzione con questo titolo? Lo spero.
Bentornate e tornati sul mio blog! Questo è il mio primo articolo dell’anno, ed è parecchio tardi, vedo, siamo quasi a fine gennaio, ma quando l’ispirazione scarseggia, è difficile riuscire a scrivere anche solo una riga…
Allora, perché questo titolo? Di cosa parlerà il mio primo articolo dell’anno? Di una piccola iniziativa! Seguitemi…


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Voglio parlare di moda! No, non la moda parigina e, più in generale, non è la moda che riguarda il vestiario quella che ho in mente, ma una moda un po’ un po’ più particolare che riguarda le serie tv: la moda di inserire in una serie almeno una coppia lgbt! È così che la definiscono molte persone: una moda. Come per il ragazzino che si infila quegli orribili occhiali di plastica con le sbarre a mò di finestra. Un periodo, poi passa.

L’ho notato facendo parte del fandom di Supergirl che, per quanto mi riguarda, sta facendo un ottimo lavoro con la rappresentanza lgbt, nel percorso di scoperta di sé di un personaggio (se seguite la serie su Italia1 forse ancora non lo sapete, ma è piuttosto intuibile la direzione che lo show sta prendendo). È da molto, o forse da mai, che non vedevo un simile percorso di accettazione in una serie tv; ben realizzato, con le dovute tappe, e sentimentalmente coinvolgente. Naturalmente non fa lo stesso effetto per tutti e forse non sono nemmeno rimasta basita davanti ai commenti di alcuni fan della serie che lo ritengono “forzato” (?), “sbagliato” perché “è un rapporto tossico” che non la rende più indipendente (questa poi è l’apoteosi dell’imbecillità: da quando essere felici è un male per il personaggio?), e, tenetevi forte, “non ho nulla contro i gay ma questa cosa dei personaggi gay ovunque è di moda, non se ne può più, fatela stare con il tizio della prima stagione”.
Questa signorina (scusate se non posto lo screen ma non ho fegato per andare a cercarlo; lo si trova sull’app TvShow Time nei commenti di un episodio di Supergirl, sezione italiana), che non ha nulla contro i gay e ma che strano che lo dicano tutti gli omofobi seguito dall’immancabile ma, non vuole che il personaggio si scopra gay perché è moda e vuole che stia con il tizio della prima stagione, quello lì, coso, come si chiamava? Ah, non si ricorda manco come si chiama, però deve stare con lui perché i gay hanno rotto. Ma non ha nulla contro i gay, sia chiaro. Però hanno rotto che stanno ovunque, cee, ma che cavolo. Mica come le coppie etero che sono in minoranza, che non hanno rappresentazione di alcun tipo in tv, che si sentono escluse.
Ecco, che palle ‘ste coppie etero! Così, di cuore, con sentimento anche se sono maleducata e chi se ne frega!

Ma la gente come questa pincopallina ha la minima idea di cosa voglia dire sentirsi isolati, una specie di animale in via d’estinzione, e sentirsi di dover fare discorsi come “eh, in quello show c’è già una coppia gay, figurarsi se ne faranno mai un’altra”, così, come a doversi contare col contagocce?
Le persone che fanno discorsi di quel tipo non hanno idea di molte cose, e soprattutto non hanno che una visione distorta della realtà, un po’ come gli scrittori delle serie stesse, se pensano che le persone lgbt rispetto alle cisgender (contrario di transgender, ovvero una persona in armonia tra sesso di nascita e genere. Specifico perché è un termine ancora poco conosciuto) etero siano così poche! Minoranza sì, ma siamo più a un 40/60% piuttosto che un 10/90% come viene mostrato in tv (se non 100% etero come in altre e come queste persone vorrebbero).

Dello stesso tenore sono alcuni commenti (purtroppo sempre troppi) su Facebook sulla pagina di Serena Iansiti, attrice che al momento interpreta un personaggio gay nella fiction italiana I Bastardi di Pizzofalcone. Scusate se non do maggiori dettagli ma non la seguo. Tra i vari “che spreco, meno male che l’attrice in verità è etero” e “le fiction sono fuorvianti perché le lesbiche sono interpretate da attrici bellissime ma nella realtà le lesbiche vere sono quasi tutte mascoline e sgraziate” (il che mi fa pensare che il tizio che ha scritto questo commento di lesbiche in vita sua ne avrà conosciute zero), c’è questo commento che ha preso la mia attenzione:

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Ritorniamo quindi di peso sulla questione moda. Non ha usato la parola, ma il senso resta quello. Insomma, per il signore e i tre che hanno messo ‘mi piace’ è un po’ forzata questa relazione perché sembra quasi necessaria in ogni fiction. La domanda dunque sorge spontanea: quali fiction segue il signore? Di quali fiction sta parlando? Ma che davvero le coppie tra donne sono ovunque? Addirittura necessarie?
Ma magari.

Vedono le cose dal loro piccolo punto di vista e basta. Forse non sanno che, da qualche parte al di là di altri schermi, ci sono persone lgbt che dicono “oh che palle, la solita relazione etero, ma che strano!”. Sì, esistiamo anche noi e anche noi, che non siamo bestie mitologiche derivate da una moda passeggera, ci “sorbiamo” le classiche coppiette etero dall’inizio dei tempi e spesso non ce ne lamentiamo. Anzi, non lo facciamo proprio.
Sarebbe bello poter guardare una serie e poter godere di qualsiasi coppia che c’è senza doverle distinguere da etero o gay. Sarebbe bello, ma al momento è irreale e la sproporzione è evidente. Ed è seccante.

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Allora ecco che prende vita la mia iniziativa!
È semplice: ha la durata di una settimana e bisogna annotarsi quante coppie etero e lgbt (quindi tutte, coppie tra maschi, tra femmine e anche tra persone trans, una qualunque coppia che non sia formata da un maschio e una femmina cisgender) vediamo in tv. Attenzione: solo in tv. Pubblicità comprese. Se una stessa coppia la vedete più volte non importa, va segnata una volta sola.

Fate due colonne come nel mio esempio e segnatele come più vi aggrada, con una stanghetta a ogni coppia e poi contate le stanghette, o direttamente con i numeri, dividendoli per giorni o come vi vien bene.
Nel mio esempio sono stata ampiamente positiva, dubito arriveremo a fare addirittura un 10/90%.

ex

L’iniziativa comincerà dalla mezzanotte di venerdì e si concluderà alla mezzanotte del venerdì successivo. Da sabato 28 compreso a venerdì 3 compreso, quindi.
Posterò i miei risultati tra una settimana in un nuovo articolo. Se qualcuno si vuole unire, può lasciare la sua nei commenti, non mi offendo, ahahah! Probabilmente vediamo una “tv” diversa (io più altro seguo serie in streaming).

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Forse dovrei cominciare a lamentarmi delle coppie etero ficcate in ogni dove. Sì. Forse dovrei farlo.

Se volete darmi una vostra opinione commentatemi qua sotto, altrimenti ci si rilegge al prossimo articolo!
Bye!

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4 thoughts on “Che palle tutte queste coppie etero!

  1. Purtroppo la reazione della gente alle coppie lgbt in una serie tv o in una pubblicità è la stessa di quella di un figlio unico a cui nasce un fratellino. È abituato ad avere per sé tutte le attenzioni, è abituato a sentirsi speciale ed unico agli occhi dei genitori e quando si presenta un altro bambino, desideroso e degno delle stesse attenzioni, il primo figlio storce il naso. Così come le persone etero (non tutte grazie al cielo) storcono il naso quando l’attenzione non è focalizzata esclusivamente su coppie in cui possono immedesimarsi e riconoscersi. Credo che sia una sorta di egoismo dato dall’abitudine di essere sempre considerati gli unici. Gli unici in grado di amare, gli unici da rappresentare in tv, gli unici in cui rispecchiarsi.
    Chi è sempre stato considerato il centro del mondo, non vedrà mai di buon occhio qualcosa che potrebbe, anche solo per pochi secondi, non metterlo in luce.
    Ovvio che non bisogna mai generalizzare, ma l’immaginario collettivo spesso la pensa così. Ed è tremendamente svilente quanto poco pensino al prossimo e al fatto che non siamo tutti uguali, ma che abbiamo tutti lo stesso diritto di rispecchiarci in qualcosa o in qualcuno.
    Noto la stessa cosa con le persone disabili (sono due minoranze completamente differenti, ma a livello di discriminazione sono alla pari), quanti personaggi disabili ( di qualsiasi tipo) esistono nelle serie tv? Se ne conteranno al massimo due o tre perché la maggioranza del pubblico non si immedesimerà mai in uno di loro. È tutto alquanto triste e amareggiante e spero che un giorno tutto ciò possa cambiare.

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    • Sono io a scusarmi, ho scoperto del tuo messaggio solo oggi! Purtroppo il sito non mi fa vedere le notifiche e se non entravo poco fa nell’amministrazione sarebbe tutto rimasto ancora in sospeso :/

      Comunque trovo il paragone particolarmente calzante! Come un figlio improvvisamente non più unico, si sentono minacciati! E hai perfettamente ragione sulle persone disabili: qualsiasi minoranza fa fatica a trovare una rappresentazione (per lo meno valida) in tv. Solitamente le persone disabili vengono mostrate come i casi del giorno nelle fiction, non hanno un loro personaggio che viene mostrato come tutti gli altri. Magari ci sono le eccezioni, ma sono appunto solo eccezioni.
      Spero che le cose possano cambiare! Anche perché le rappresentazioni in tv aiutano la percezione sulle minoranze; non sono da sottovalutare.

      Grazie mille del commento, mi ha fatto piacere ^_^

      Liked by 1 persona

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