Spirit of POWERS

All’età di quattro anni, Shizuka Motosazamu resta a casa da sola pochi minuti e scoppia un incendio che coinvolge il suo palazzo. La piccola pensa di morire, finché non ha una strana visione e si risveglia poi in ospedale, fortunatamente in salvo. Dodici anni dopo frequenta il liceo, è una normale adolescente, quando un incendio scoppiato all’improvviso in una casa che coinvolge una bimba non le ricorda il suo e sente l’irrefrenabile voglia di entrare e salvarla. Lì dentro, Shizuka si rende conto di non soffrire il fuoco e, poco dopo, di poterlo perfino guidare a suo piacimento. Nel tentativo di salvare la bambina, capisce che l’incendio è stato intenzionale e che c’è qualcun altro come lei in grado di comandare il fuoco: un ragazzino che si fa chiamare Rex.

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Spirit of POWERS è nella mia testa da tanto, troppo tempo. È una delle prime storie che ricordo di aver inventato e continuo a trascinarla negli anni: nata nel lontano 2003

Shizuka e Hikaru nel loro primissimo disegno, quando era ancora tutto un gioco ispirato a Digimon Frontier. Shizuka ha subito un drastico cambiamento rispetto a Hikaru, che ancora somiglia un po' a quella qui disegnata.

Shizuka e Hikaru nel loro primissimo disegno, quando era ancora tutto un gioco ispirato a Digimon Frontier. Shizuka ha subito un drastico cambiamento rispetto a Hikaru, che ancora somiglia un po’ a quella qui disegnata.

 come un gioco ispirato a Digimon Frontier, trasformata del tutto e iniziata a scrivere tra il 2006 e il 2007 (prima versione), e il 2008 (seconda versione), ho provato a disegnarla più volte perché nella mia testa ha sempre funzionato meglio come animazione o fumetto, ho vari tentativi sparsi qua e là fra fogli e pc,

Eri e Shizuka in uno dei tanti tentativi fumettistici.

Eri e Shizuka in uno dei tanti tentativi fumettistici.

l’ultimo risale al 2014 e ancora ci sto lavorando. Il fatto è che ho sempre disegnato invece di scrivere, ho imparato a prendere in mano una matita prima che a camminare, ma con l’arrivo della scrittura e altre passioni ho abbandonato un po’, quindi sono diventata terribilmente imbranata e lenta (nonché errori, ahimè quanti, mi manca la tanta pratica) a portare avanti un progetto disegnato, in fattispecie fumettistico.

I personaggi sono tanti e gli episodi da raccontare altrettanti se non di più. La storia è ambientata in Giappone e Shizuka è la protagonista. La storia è palesemente ispirata agli shonen* manga/anime giapponesi, solo che invece di un protagonista maschile, è femminile.

fire divy

Shizuka che controlla il fuoco scopre presto, grazie a un ragazzo dal potere dell’acciaio e a un suo amico che ne studia i fenomeni, che il suo legame con l’elemento è molto più forte di quel che crede, poiché non lo può semplicemente guidare, ma lei è il fuoco stesso. Scoprirà di essere uno degli Spiriti degli elementi, millenarie entità che hanno passato la loro vita da un corpo all’altro, dapprima sulle piante e poi gli animali, e solo recentemente gli esseri umani. Scoprirà che l’incidente avuto in tenera età era stato fatale per la sua parte umana, salvata solo dallo Spirito che cercava un altro corpo, e rinato con lei. Ma, soprattutto, scoprirà di essere in pericolo perché bizzarri, cattivi e potenti demoni danno la caccia agli Spiriti per impossessarsi del loro illimitato potere, capendo che il giovane Rex è diverso da lei, poiché non è uno Spirito, ma un Erede del fuoco nato dai poteri di un demone che lo usa a suo vantaggio insieme ad altri ragazzi per arrivare agli elementi.

fire divy

Il testo che segue è costellato da spoiler più o meno pesanti. Non dovrebbero esserlo poiché la storia è ancora edita su EFP (non del tutto, ma una buona parte), ma boh, non si sa mai, meglio prevenire. Non lascio il link solo perché è tutto datato dal 2008 al 2010 ed è scritto talmente male che me ne vergogno. Non della storia (anche se ho deciso di cambiare delle cose), ma solo di com’è scritto. Pensavo che, fumetto o no, forse proverò a riprenderlo anche come romanzo vero e proprio, in futuro.

Shizuka Motosazamu è una sedicenne testarda, spiritosa e immatura, vive con sua madre ufficialmente e da sola di fatto,

Shizuka pensa a un mini Rex imbronciato.

Shizuka pensa a un mini Rex imbronciato.

poiché quest’ultima per lavoro viaggia molto. È convinta di poter fare qualunque cosa da sola ed è sfrontata, più che coraggiosa è imprudente, non ha paura di fiondarsi nei guai. Conosce Rex e instaura con lui un profondo legame con il tempo, dapprima come nemici finendo per scoprirsi amici in più occasioni, nonostante lui lavori per il demone che dà la caccia agli Spiriti, l’Eijo.

Il secondo personaggio che ho inventato e che è rimasto pressoché immutato negli anni, è Hikaru Tomoe*. Hikaru è una bambina che conosce Shizuka a un evento della sua scuola e le mostra di saper far nascere piantine dalle sue mani. La piccola, difatti, è lo Spirito della natura. Gli alberi e le piante sono il suo elemento e imparerà pian piano a usarlo a suo vantaggio.

Shizuka e Hikaru in un disegno del 2006.

Shizuka e Hikaru in un disegno del 2006.

Hikaru si presenta come una bambina un po’ spocchiosa, è l’unica figlia di una donna ricca e assente, frequenta la scuola privata e non ha amici, finché Shizuka non decide di prenderla con sé come una sorta di sorella minore e le due diventano quasi inseparabili, nonostante il fuoco e le piante non siano proprio elementi affini. La piccola si affeziona molto all’altra.

Shinia/Rex in un vecchio disegno.

Shinia/Rex in un vecchio disegno.

Rex (Lexu) in verità è un ragazzino di quattordici anni che si chiama Shinia Matsuto. L’Eijo lo ha trasformato nell’Eerede del fuoco e sa che un giorno dovrà prendere il posto di Shizuka, assorbendo lo Spirito del fuoco per conto del demone. Per questa ragione, Rex cerca di non affezionarsi troppo alla ragazza e tenterà di ucciderla come ordinato, ma fallisce in entrambe le cose. È arrogante, dalla personalità quasi tsundere*, direi.

Shibamura in un disegno del 2009.

Shibamura in un disegno del 2009.

Satorou Shibamura ha diciassette anni e un giorno salva Shizuka dalla pioggia, portandola a casa con sé, dove svenuta prende fuoco e gli brucia il divano. Fortunatamente, il ragazzo è insensibile al fuoco poiché è lo Spirito dell’acciaio. È un ragazzo introverso e dai discorsi concisi e taglienti, sembra prenderci gusto a litigare con Shizuka. Non sopporta la completa mancanza di responsabilità della ragazza e appare spesso per aiutarla.

Hikaru e Kuzuki in un pezzo di un vecchio disegno, credo 2007.

Hikaru e Kuzuki in un pezzo di un vecchio disegno, credo 2007.

Shinichiro Kuzuki è il miglior amico di Shibamura, impacciato e intelligente, ha un libro di leggende che parla degli Spiriti degli elementi e, curioso, cerca di capirci di più, studiando le loro caratteristiche per aiutarli a conoscersi e a controllarsi.

Eri in un vecchio tentativo fumettistico.

Eri in un vecchio tentativo fumettistico.

Eri Takahashi è la migliore amica di Shizuka, frequenta il suo stesso liceo anche se in classi differenti ed è una ragazza solare, ama cucinare ed è una stimatrice di ragazzi atletici e affascinanti. È molto protettiva nei confronti di Shizuka, le piace come Shibamura si prenda cura di lei.

Giada Giordetti è una ragazzina di origini italiane che attacca Shizuka sotto l’ordine dell’Eijo dopo che Rex fallisce. È l’Erede dell’acqua e Shizuka si salva solo grazie all’intervento di Hikaru.

Genki e Giada in un vecchia targhetta.

Genki e Giada in un vecchia targhetta.

È impertinente e finge di non aver paura di niente, in realtà la sua più grande paura è l’Eijo stesso. Non sopporta Rex.

Genki Gewamoto ha dieci anni ed è il ragazzino che sta quasi sempre appresso a Giada, Erede della natura, fa lo sfrontato per dimostrarsi grande ma è un bambino in realtà dolce e insicuro. Giada per lui è un punto di riferimento. Successivamente litiga con lei che lo caccia e, affezionandosi a Hikaru, tradisce l’Eijo e si mette dalla parte degli Spiriti.

Pitch è un piccolo demone adulto con le sembianze di un bambino, si veste da pagliaccio e ha un mondo tutto suo in una realtà parallela fatto di specchi dove porta i suoi nemici per confonderli e finirli. Usa stratagemmi psicologici per annebbiare la mente. In verità è un codardo, strilla quando si sente minacciato e odia essere preso in giro; è molto sensibile riguardo il suo aspetto e per questo indossa una maschera. Viene inviato dall’Eijo per mettere “paura” agli Spiriti che ha già localizzato, come il fuoco, l’acciaio e la natura, finendo per scontrarsi con i primi due.

Seiji Fuja è il comandante di una squadra di pompieri che attacca Shibamura e Shizuka incuriosito da loro scontro con Pitch. Lavora per l’Eijo e nutre per lui profondo rispetto e devozione. È un umano mutato geneticamente e contro di lui gli elementi degli Spiriti non hanno effetto.

L’Eijo è un demone di alto rango che ha messo gli occhi sugli Spiriti degli elementi e dà loro la caccia, inviando i suoi sottoposti per testare i loro elementi. Ha creato gli Eredi degli spiriti scegliendo ragazzini adatti per fare da tramite tra loro e lui. Non si sa ancora molto su di lui, se non che spia ogni loro movimento attraverso un computer.

I personaggi principali o ricorrenti non finiscono qui.

Gli Spiriti e gli Eredi sono molto simili tra loro, per caratteristiche o emozioni predominanti, e allo stesso tempo gli elementi influenzano a volte i loro caratteri.

Un tentativo fumettistico, copertina del primo capitolo.

Un tentativo fumettistico, copertina del primo capitolo.

Come dicevo in una parentesi più sopra, ora devo cambiare delle cose, come dare più introspezione ai personaggi e modificare qualche loro caratteristica o background; dopotutto, ho inventato questa storia molti anni fa e conoscenze che ho ora prima non le avevo. Ci sono molti cliché e, seppure mi piacciono, vorrei dare qualche sfumatura in più a tutto.

Sono molto affezionata a questa storia e a tutti i suoi personaggi, per cui non l’abbandonerò: la modificherò ancora e la riproporrò finché non ne sarò soddisfatta.

fire divy

Rex e Shizuka in un disegno recente: ottobre 2014.

Rex e Shizuka in un disegno recente: ottobre 2014.

*Shonen:
Gli shonen sono una categoria di manga ed anime indirizzati a un pubblico maschile, generalmente dall’età scolare alla maggiore età. Le maggiori riviste specializzate nella pubblicazione di manga shōnen sono Weekly Shonen Jump, Shōnen Sunday e Shōnen Magazine. [Wikipedia] Shonen sono Dragon Ball, Bleach, One Piece, ecc.

*Hikaru Tomoe:
Quando inventai questo personaggio non avevo ancora internet (sono vecchia) e ancora non sapevo dei nomi originali delle guerriere Sailor, e in questo specifico caso mi riferisco a Sailor Saturn, Hotaru Tomoe. Il nome è molto simile e quando lo lessi ci restai di stucco. Non metto in dubbio che possa aver letto i nomi originali da qualche altra parte come riviste su anime e manga, prima ne compravo parecchie, e forse l’ho tenuto in ricordo senza collegarlo, e qui poi mi è venuto fuori un nome simile. È possibile. Tuttavia, non ho nessuna intenzione di cambiarlo perché mi piace.

*Tsundere:
Tsundere è un termine della lingua giapponese che indica uno stereotipo di personaggio arrogante e combattivo che in seguito si rivela generoso e di buon cuore, rivelando una contraddizione fra la propria vera personalità e la sua esteriorità. [Wikipedia]

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