Non sono brava a scrivere

Non sono brava a scrivere. Mettiamolo in chiaro, magari dovevo chiamare così il mio blog; non mi sembra di averlo tenuto nascosto. Non sono brava a scrivere e lo so, esattamente come non sono brava a fare nient’altro; sono sempre stata quella mediocre, appena sufficiente, che non emerge in nulla. Non c’è novità.
Perché scrivo questo? Perché ho finalmente ricevuto la mia prima recensione negativa su Amazon (la stavo aspettando, non lo dico tanto per fare, prima o poi sarebbe arrivata) e siccome chi l’ha scritta ha dichiarato di leggere il mio blog… beh, scrivo l’articolo sapendo che potrà leggerlo!

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Le parole del vento del silenzio: il racconto diverso di una bambina diversa

Dopo aver terminato Il mistero del maniero illuminato mi sono messa subito al lavoro per il secondo romanzo della trilogia, Le radici della pietra celeste, (no, non è vero, mi sono presa due mesi di pausa prima di riprendere a scrivere, ma dettagli) però mi mancava qualcosa. Non volevo dedicarmi solo a quello, anche perché la mia testa è abituata a pensare a più storie insieme (purtroppo), e c’era un raccontino che volevo tanto ma tanto riportare alla luce: Le parole del vento del silenzio.
Oggi vi parlo brevemente di questo racconto che, se riesco a sistemare per tempo, mi piacerebbe pubblicare per agosto 🙂

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Feste passate: si ritorna alla vecchia, cara routine

Ho un rapporto molto conflittuale con le feste: le amo e le odio. Soprattutto le odio. Finalmente sono finite e si ricomincia con la solita routine; la noiosa, silenziosa routine: non l’apprezzi davvero finché non passi tre o quattro giorni di seguito con i parenti. Non so che tipo di parenti voi abbiate, ma i miei vanno presi a piccole dosi e dopo mangiato.
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