Che palle tutte queste coppie etero!

Ho avuto la vostra attenzione con questo titolo? Lo spero.
Bentornate e tornati sul mio blog! Questo è il mio primo articolo dell’anno, ed è parecchio tardi, vedo, siamo quasi a fine gennaio, ma quando l’ispirazione scarseggia, è difficile riuscire a scrivere anche solo una riga…
Allora, perché questo titolo? Di cosa parlerà il mio primo articolo dell’anno? Di una piccola iniziativa! Seguitemi…

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Orlando: ancora omofobia

Sappiamo tutti cos’è successo a Orlando, in Florida: un pazzo è entrato in un locale gay e ha fatto fuoco, uccidendo 50 (CINQUANTA) persone, e ferendone 53.
Non mi voglio dilungare. Sarà che non ho ancora abbastanza parole se non rabbia, se non tristezza, se non lutto.  Continua a leggere

È guerra: il gender e altre cose pericolose

Ormai è guerra. Inizio questo post così, con questa frasuccia piena e vuota, densa di significato e priva di contenuti, senza un contesto dove muoverla. Ecco, ora vi do il contesto. E ho deciso di parlarne perché il blog è mio e non posso andare fuori tema per una cosa che mi sta a cuore, anche se il blog è nato con il primo desiderio di parlare solo di cosa scrivo/invento e delle mie passioni. Sopportatemi. Da ora in poi, ogni tanto sarà così. In questo post parlerò… del gender.

Attenzione: potreste trovare nel testo parti sarcastiche. Se non vi piace il sarcasmo, semplicemente non leggete.

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17 maggio, Giornata Internazionale contro l’Omofobia: vi presento l’omofobo medio

Il 17 maggio 1990, l’OMS rimuove l’omosessualità dai disturbi mentali e ancora oggi, a distanza di 25 anni, molta, troppa gente ancora crede che l’omosessualità sia una malattia da curare, un disturbo, un vizio, una patologia sviluppata a causa di violenze o di genitori assenti. Dopo 25 anni da allora, in molti paesi del mondo l’omosessualità è ancora punita con il carcere e/o con la morte. Dopo 25 anni da allora, devo ancora leggere di gente convinta che un bambino non deve sapere dell’esistenza dell’omosessualità perché non è salutare per la sua crescita.

Oggi è la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e di nuovo ho discusso con omofobi su Facebook che, chiaramente, non si ritenevano tali. Continua a leggere