Parliamo di Person of Interest. Parliamo di Root

C’era una volta una bambina. Era piccola e psicopatica, le avevano dato un nome e uno scopo, mentre, intanto, cucivano per lei un grazioso vestitino. Il vestitino non era ancora pronto e gli anni passavano: la bimba piccola e psicopatica diventava grande e indipendente, si ritagliava una vita sua, una vita migliore. E poi il vestitino fu pronto e cercarono di farglielo indossare, ma ormai le stava stretto. Non era più della sua misura; non era adatto a lei ma la costrinsero lo stesso a usarlo. E infine le spararono.

Ecco, questo è il sunto in metafora di ciò che è successo a un personaggio che amavo, ho amato, che amo e amerò per sempre: Root di Person of Interest.

Se non avete seguito la programmazione americana e non volete spoiler: state alla larga da questo articolo. O leggetelo. Così vi preparate al peggio.  Continua a leggere

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Omofobia in famiglia: il realismo di Jenny’s Wedding

jennys_wedding_posterQualche giorno fa mi sono vista Jenny’s Wedding, il film diventato famoso per la coppia telefilmica composta da Isobel Stevens di Grey’s Anatomy e Rory Gilmore di Gilmore Girls. Di film a tema lesbico ne ho visti un bel po’, a tema LGBT in generale meno ma, fra tutti loro, questo è senza dubbi il più vero. Non è il mio preferito, per piacermi tremendamente come altri doveva possedere altre caratteristiche, ma è di tutt’altro stampo per rientrare in una classifica del genere. Jenny’s Wedding è una commedia reale e si concentra su un aspetto reale della vita, non è nato per raccontare una semplice storia d’amore: questa è la differenza più sostanziale.  Continua a leggere