Che palle queste relazioni etero!

Eccomi tornata con un titolo che ricorda lo scorso articolo, non per niente ne è strettamente collegato. Se non sapete di cosa sto parlando, fate un passo indietro e leggete qui, altrimenti buona lettura!
Ah, piccolo avviso: farò spoiler sull’episodio 13 seconda stagione di Supergirl andato in onda ieri notte negli USA (io lo guardo in diretta dal canale americano la notte): sono spoiler strettamente necessari o mi asterrei, mi spiace!

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Serie tv: La mia classifica autunnale ’15/’16

Eeeeee rieccomi tornata con la mia classifica preferenze sulle serie tv della stagione autunnale!
Decisamente in ritardo coi tempi, tanto che è finita la stagione estiva (la classifica arriverà, arriverà) e sta ricominciando quella autunnale XD Ho avuto non poca difficoltà questa volta, aspettavo che finissero alcune serie e poi c’è stato un periodo di down che mi ha portato via tanto tempo. Ma ciancio alle bande, l’anno scorso c’erano 15 serie, quest’anno, invece… beh, quest’anno sono 17 e sto cominciando a chiedermi dove trovo il tempo per vedere tutti questi episodi. Più 5 serie che, per un motivo o per un altro, non rientrano in classifica e vi spiego a breve il perché…

Una classifica molto difficile da stilare, perché davvero ci sono serie che AMO alla follia! E altre che amo ma a cui riconosco dei difetti, e altre… Beh, ne parlo più sotto o non ha senso :3

Postilla: dallo scorso anno ho cambiato metodo di valutazione, cioè ho inserito i mezzi punti! Posso assegnare a una serie 6, 6,5 come anche 6,6 o 6,9. Questo perché mi rendo conto che così è più facile stilare una classifica, piuttosto che dare 7,5 a cinque serie diverse (come lo scorso anno) specificando solo che alcune hanno un punteggio più corposo di altre. Mi ci trovo meglio, alla fine.
Un’altra piccola novità riguarda il semaforo :3 Volevo tanto farlo!
VERDE (+2) → stagione buona o addirittura fantastica
GIALLA → stagione un po’ così, bella ma niente di che
ROSSA → stagione che va sul malaccio, sperando la serie migliori

(Ricordatevi che parlo tranquillamente di tutto quello che mi passa per la testa, dunque spoiler compresi per chi eventualmente non segue le programmazioni americane)

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Parliamo di Person of Interest. Parliamo di Root

C’era una volta una bambina. Era piccola e psicopatica, le avevano dato un nome e uno scopo, mentre, intanto, cucivano per lei un grazioso vestitino. Il vestitino non era ancora pronto e gli anni passavano: la bimba piccola e psicopatica diventava grande e indipendente, si ritagliava una vita sua, una vita migliore. E poi il vestitino fu pronto e cercarono di farglielo indossare, ma ormai le stava stretto. Non era più della sua misura; non era adatto a lei ma la costrinsero lo stesso a usarlo. E infine le spararono.

Ecco, questo è il sunto in metafora di ciò che è successo a un personaggio che amavo, ho amato, che amo e amerò per sempre: Root di Person of Interest.

Se non avete seguito la programmazione americana e non volete spoiler: state alla larga da questo articolo. O leggetelo. Così vi preparate al peggio.  Continua a leggere

Le radici della pietra celeste: aggiornamento

Scrivo, scrivo, scrivo! Poi mi fermo, ci penso, ci penso ancora, quella cosa così non mi convince, quel passaggio mi annoia ma lo devo scrivere lo stesso e allora riprendo a scrivere e… insomma, pian piano si avanza. Di cosa sto parlando? Del secondo volume de Le Ali bianche: Le radici della pietra celeste.
Piccolo aggiornamento, giusto per rendervi un po’ partecipi (?) di quello che sto vivendo in questi mesi.
A seguire ovvi SPOILER sul finale del primo volume, Il mistero del maniero illuminato: lettori avvisati… conoscete la formula. Continua a leggere

Arrow 4: perché la stagione mi sta deludendo

Arrow è stata una delle serie che ho recuperato e che non ho seguito dall’inizio. Mi sono vista la prima e la seconda stagione in un botto solo, recuperata perché ne avevo visto mezza puntata su Italia 1 e mi aveva catturata. Quando l’ho recuperato, non c’era neppure l’ombra di una serie spinoff su The Flash. Ho recuperato Arrow perché era Arrow che mi interessava e pian piano mi ha preso tantissimo, ho AMATO Arrow. Anche con The Flash in contemporanea ho continuato a preferire Arrow per temi, ambientazione e personaggi, anche se cominciavo a notare un abbassamento di qualità nella terza stagione rispetto alle prime due. Insomma, speravo che tutto si riallineasse, avevo fiducia, e invece questa quarta stagione nonostante mi stia piacendo non la sento più come prima e certe cose… boh, certe cose mi hanno lasciata un po’ così, piuttosto perplessa, tanto da riuscire a deludermi.
E per me Arrow potrebbe perfino peggiorare.
Non proseguite la lettura se non seguite la programmazione americana di Arrow. Fra l’altro, a fine articolo sarà presente un possibile spoiler parecchio pesante sul finale di stagione e sulla serie The Flash, quindi, a buon intenditore…

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Minority stress e serie tv

Mi sono riletta lo scorso articolo, quello sull’Effetto Heda, e ho notato che manca di un piccolo approfondimento sul minority stress che in questo momento ritengo importante. Se non sai cos’è, ti consiglio di leggere la definizione di minority stress prima di continuare la lettura: in inglese, in italiano.
(Manco a dirlo, anche qui, se non seguite la programmazione di The 100 americana allora è meglio non leggere, perché ci sono ovviamente degli spoiler)

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L’Effetto Heda

 

Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo

L’Effetto Farfalla dei nostri giorni è l’Effetto Heda, voglio chiamarlo così. Di cosa si sta parlando? Leggete l’articolo ma, ATTENZIONE, se non seguite la programmazione americana di The 100 allora ve lo sconsiglio, perché sarà spoiler a tutto spiano, e anche abbastanza pesanti.

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