Orlando: ancora omofobia

Sappiamo tutti cos’è successo a Orlando, in Florida: un pazzo è entrato in un locale gay e ha fatto fuoco, uccidendo 50 (CINQUANTA) persone, e ferendone 53.
Non mi voglio dilungare. Sarà che non ho ancora abbastanza parole se non rabbia, se non tristezza, se non lutto.  Continua a leggere

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Dobbiamo andare avanti

La notte del 13, o mattina del 14 diciamo, io ero ancora sveglia. Sistemavo l’ennesimo capitolo e sapevo che ne avrei avuto almeno per le quattro, come da un bel po’ di tempo a questa parte. Per distrarmi, ho aperto Facebook. Scorro la home per riposare gli occhi e la testa, lo faccio spesso. Solo che, l’altro giorno, ho letto il mondo cadere a pezzi. Ho letto le notizie sugli attentati di Parigi e tutto si è fermato. Ero scioccata, arrabbiata, impaurita. Non saprei nemmeno descrivere tutto quello che ho provato. Ed è stato ancora più sconvolgente quando poi lessi messaggi di “politici” di infima categoria che, come scrisse giustamente Fiorella Mannoia ore dopo, hanno iniziato a fare campagna elettorale sui corpi ancora caldi.
Ieri sera ho provato a scrivere un articolo sensato sull’argomento ma non avevo parole, tanto è vero che, su Facebook, mi sono limitata per tutto il giorno a condividere i pensieri di altri che coincidevano con quello che avrei voluto dire io. Continua a leggere